9-17
La banca centrale brasiliana taglia il Selic di 25 punti base al 13,75% in vista delle elezioni presidenziali
La banca centrale del Brasile ha ridotto i tassi di 25 punti base per la quinta riunione consecutiva, portando il Selic al 13,75% in linea con le attese della maggior parte degli economisti. L’istituto ha indicato che la portata complessiva dei futuri aggiustamenti dipenderà dalle nuove informazioni, per ricondurre l’inflazione verso i propri obiettivi. Il taglio arriva nello stesso giorno in cui la Federal Reserve statunitense ha alzato il suo tasso di riferimento e ha prospettato ulteriori rialzi, aumentando l’attenzione sul possibile restringimento del differenziale. In Brasile, l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali e l’aumento dei prezzi del petrolio aggiungono incertezza alle prospettive economiche.
9-17
9-17
La Federal Reserve alza i tassi d’interesse per la prima volta in oltre tre anni, mercati volatili
La Federal Reserve ha alzato i tassi d’interesse per la prima volta in oltre tre anni per contrastare un’inflazione elevata, aggravata dal conflitto militare tra Stati Uniti e Israele con l’Iran. A Wall Street gli indici sono scesi in avvio e hanno poi recuperato parzialmente, con i titoli tecnologici in controtendenza. Nel frattempo l’Arabia Saudita ha offerto forniture aggiuntive di greggio, attenuando i timori di interruzioni in Medio Oriente: il petrolio è sceso e ha pesato sul comparto energia.
9-17
9-15
Borse europee in calo con petrolio in rialzo e rendimenti obbligazionari in aumento
Le azioni europee sono scese martedì ai minimi di tre mesi, frenate dall’impennata del petrolio e dall’aumento dei rendimenti dei Treasury USA. Lo STOXX 600 paneuropeo ha ceduto lo 0,8% a 630,99 punti, con banche e finanziari in testa ai ribassi e UBS in calo del 4,2%. A pesare sul sentiment anche l’avvertimento del CEO di Bank of America, secondo cui nel terzo trimestre le commissioni dell’investment banking scenderanno di almeno il 10%. I mercati restano inoltre concentrati sulla decisione sui tassi della Federal Reserve attesa questa settimana.
9-15
9-15
Wall Street in calo: timori sulla sicurezza dell’IA affossano i titoli dei chip
Lunedì Wall Street ha chiuso in ribasso, con Nvidia e altri produttori di chip in forte calo dopo che dirigenti di importanti aziende statunitensi di IA hanno sollevato dubbi sulla sicurezza dello sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’ansia degli investitori è aumentata quando il rendimento del Treasury decennale di riferimento ha superato brevemente il 5% in vista di una riunione della Federal Reserve. Inflazione elevata e costi di finanziamento in crescita hanno continuato a pesare sul mercato.
9-15
9-15
Wall Street in calo: timori sull’IA e rendimento del Treasury decennale oltre il 5% scuotono i mercati
Lunedì Wall Street ha chiuso in ribasso, con forti vendite sui titoli dei chip come Nvidia dopo che dirigenti di primo piano di aziende statunitensi dell’IA hanno chiesto di rallentare lo sviluppo per motivi di sicurezza. A pesare sul sentiment è stato anche il rendimento del Treasury decennale, salito sopra il 5% per la prima volta dal 2023, in vista di un atteso rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Le preoccupazioni sulla tenuta dei conti pubblici statunitensi e sull’offerta energetica in Medio Oriente hanno aggiunto pressione ai mercati.
9-15
9-15
Timori sulla sicurezza dell’IA innescano una vendita generalizzata sui mercati
Lunedì i principali indici di Wall Street hanno chiuso in calo, con il comparto dell’intelligenza artificiale in testa alle vendite. Le preoccupazioni sulla sicurezza espresse da leader del settore hanno spinto il mercato a riconsiderare gli asset legati all’IA, favorendo una rotazione verso titoli difensivi. Nvidia ha perso il 3% e Amazon è scesa di oltre l’1%, mentre Intel e AMD hanno registrato forti ribassi.
9-15
9-14
Crollo dei titoli legati all’IA sui mercati globali dopo gli avvertimenti sulla sicurezza
Le azioni legate all’intelligenza artificiale hanno registrato un forte calo. Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha chiesto di rallentare lo sviluppo dell’IA per ridurre i rischi di abuso, mentre il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha deciso di rinviare l’IPO prevista per quest’anno citando motivi di sicurezza. Questi avvertimenti hanno alimentato i dubbi sulle prospettive del settore: Nvidia ha perso il 3% e i titoli tecnologici globali hanno mostrato debolezza diffusa.
9-14
9-14
I future sul Nasdaq 100 scendono per vendite sui titoli AI, Nvidia -oltre 2% e Amazon -1%
I future sul Nasdaq 100 hanno aperto in calo lunedì, appesantiti da una vendita sui titoli legati all’intelligenza artificiale. Il movimento è arrivato dopo che figure di primo piano del settore, tra cui Elon Musk e Sam Altman, hanno chiesto una pausa nello sviluppo dei modelli AI per ragioni di sicurezza, alimentando le preoccupazioni del mercato. Nvidia è scesa di oltre il 2% e Amazon dell’1%, mentre anche Intel, AMD e Marvell Technology hanno mostrato debolezza. Alcuni analisti ritengono che il deterioramento del comparto tech possa influenzare le prossime decisioni sui tassi della Federal Reserve.
9-14
9-14
Mercati globali in tensione dopo la chiusura del gasdotto saudita: Brent a 107.36 dollari e WTI a 102.48
La chiusura di un oleodotto in Arabia Saudita ha alimentato i timori per l’offerta energetica globale, spingendo il Brent a +2.6% a 107.36 dollari al barile e il WTI a +2.4% a 102.48. In Asia le borse hanno ceduto: il Nikkei 225 ha perso lo 0.59% e il Kospi ha aperto in calo del 3.45%, mentre anche Hang Seng e CSI 300 sono scesi. L’oro è arretrato lievemente a 4336 dollari l’oncia, appesantito dall’aumento dei rendimenti obbligazionari.
9-14