6h fa
Brookfield raccoglie US$2billion al primo closing del fondo di private equity per il Medio Oriente
Brookfield ha annunciato il primo closing da US$2billion del fondo di private equity Brookfield Middle East Partners (BMEP), con il fondo sovrano saudita Public Investment Fund (PIF) come anchor investor. In parallelo, il gruppo partecipa con Blackstone e KKR a un’operazione da US$16billion con Kuwait Oil Company che riguarda i diritti di leasing su 13 oleodotti e porta a KOC proventi iniziali pari a US$7.85billion. Nel testo si ricorda un precedente attacco iraniano al complesso LNG di Ras Laffan in Qatar, senza indicazioni di una nuova escalation del conflitto, mentre le attività di investimento nella regione proseguono.
6h fa
7-23
Teck supera le stime nel secondo trimestre con rame a US$6.05/libbra e produzione a 136,000 tonnellate
Teck Resources ha riportato risultati del secondo trimestre superiori alle attese, sostenuti da prezzi del rame record e da una produzione in aumento. La produzione di rame è cresciuta del 25% su base annua a 13.6万吨 e il prezzo medio è salito del 40% a 6.05 dollari/libbra, mentre l’utile per azione rettificato è stato di 1.93 dollari contro una previsione di 1.25 dollari. La società ha completato la cessione del business del carbone e punta sul rame, mentre l’acquisizione da parte di Anglo American è in attesa dell’approvazione antitrust in Cina dopo i via libera di azionisti e governo canadese.
7-23
7-8
SpaceX scende nonostante l’ingresso nel Nasdaq-100
SpaceX (SPCX) è entrata nel Nasdaq-100 alla chiusura di lunedì, ma martedì il titolo è sceso del 6,8% a $149.47, segnando la chiusura più bassa di sempre, nel mezzo di un sell-off generalizzato del comparto tech. Il calo si è accompagnato ad attacchi iraniani contro navi nello Stretto di Hormuz e alla revoca da parte degli Stati Uniti della licenza all’Iran per esportare petrolio. L’insieme degli eventi ha contribuito a un rialzo di oltre il 2% dei benchmark del greggio.
7-8
7-1
Il nuovo presidente della Fed Warsh rivendica l’indipendenza politica e ribadisce l’obiettivo inflazione al 2%
Il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, intervenendo alla conferenza delle banche centrali a Sintra, in Portogallo, ha ribadito l’indipendenza dell’istituto dalla politica e l’impegno a riportare l’inflazione al 2%, respingendo le richieste di tagli dei tassi avanzate dal presidente Donald Trump. L’inflazione è salita al 4,2% a maggio, spinta dall’impatto della guerra con l’Iran sui prezzi della benzina; con un accordo di pace e il calo dei prezzi energetici, l’aumento dei prezzi potrebbe aver raggiunto il picco. Warsh ha detto che gli indicatori delle aspettative d’inflazione sono diminuiti nell’ultimo mese, ma non ha indicato se la Fed sospenderà eventuali rialzi. Gli investitori si aspettano che la Fed possa alzare il tasso di riferimento già a settembre, da circa il 3,6% a circa il 3,9%, mentre il mercato del lavoro resta solido con disoccupazione al 4,3%.
7-1
6-30
Il rame tocca 6,71 dollari per libbra su COMEX e le grandi banche alzano i target di prezzo
Il rame ha segnato il 13 maggio un massimo intraday storico sul COMEX a 6,71 dollari per libbra. Sul fronte dell’offerta pesano la riduzione stimata di 500.000 tonnellate al Grasberg in Indonesia, lo stop per alluvione al Kamoa-Kakula nella RDC fino al Q4 e il calo del 10% della produzione cilena a marzo. Intanto la domanda è sostenuta da data center per l’AI, veicoli elettrici e robot industriali, con S&P Global che vede i consumi a 42 milioni di tonnellate nel 2040. Goldman Sachs e Citigroup hanno alzato i rispettivi obiettivi a 13.735–15.000 dollari per tonnellata.
6-30
6-25
Micron supera Meta e Tesla per capitalizzazione grazie alla domanda di infrastrutture AI
Le azioni di Micron Technology sono balzate del 18.4 per cent a US$1,236, portando la capitalizzazione a US$1.398trillion. Il valore ha così superato temporaneamente quello di Meta Platforms, pari a US$1.392trillion, e quello di Tesla, a US$1.4 trillion. L’azienda ha comunicato che i clienti hanno impegnato US$22billion per assicurarsi le forniture di chip di memoria e ha alzato le previsioni di ricavi e utili per il quarto trimestre fiscale, alimentando il rally legato al tema dell’infrastruttura AI.
6-25
6-24
SK Hynix punta a una quotazione negli Stati Uniti fino a 29,4 miliardi di dollari con ADR al Nasdaq
SK Hynix ha annunciato un piano per collocare al Nasdaq American Depositary Receipts (ADR) per un importo fino a 29,4 miliardi di dollari, operazione che la renderebbe la seconda IPO più grande a livello globale. L’azienda mira a intercettare le valutazioni legate al tema dell’AI negli Stati Uniti e a rafforzare il proprio ruolo di fornitore di memoria ad alta larghezza di banda per gruppi come Nvidia e Google. I proventi saranno destinati all’espansione della capacità produttiva e all’acquisto di apparecchiature come i sistemi EUV di ASML.
6-24
6-24
Future su S&P 500 e Nasdaq in rialzo, Nasdaq 100 +0,48% nel premarket mentre si stabilizzano i titoli tech
Nelle prime ore della mattina sulla costa Est, i future sul Nasdaq avanzano dello 0,48%, mentre quelli sui tre principali indici statunitensi risultano divergenti. Nonostante conti superiori alle attese, il mercato guarda con cautela a Micron: dopo le trimestrali il titolo è sceso in 6 degli ultimi 8 casi, alimentando dubbi sulla sostenibilità degli utili. Il sentiment sui chip per l’IA è stato colpito anche da Cerebras, che nel primo bilancio da società quotata ha ridotto la guidance sui margini di profitto per l’intero anno. Nel frattempo aumentano le aspettative di un orientamento più restrittivo della Fed e si attende il dato PCE, mentre le tensioni geopolitiche sostengono il dollaro e pesano sulle materie prime: l’oro scende ai minimi di due settimane e il petrolio prosegue il calo di quasi l’1%.
6-24
6-19
Il Brent verso una perdita settimanale oltre l’8% mentre i trader rivalutano le prospettive di tregua tra Stati Uniti e Iran
I colloqui tra Stati Uniti e Iran sono stati annullati e Israele ha intensificato gli attacchi in Libano, peggiorando le prospettive di cessate il fuoco in Medio Oriente. Il Brent è avviato a chiudere la settimana con un calo superiore all’8%, pur restando stabile venerdì a US$79.78 al barile. Si è raffreddata l’attesa di una rapida ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz e del rilascio sul mercato degli oltre 85 milioni di barili rimasti bloccati. Goldman Sachs e Citi hanno ridotto le stime di medio termine e, nello scenario base, Citi vede i prezzi a US$60–65 al barile entro il primo trimestre del 2027.
6-19