2g fa
Fusione Paramount-Warner Bros. Discovery: via libera della FCC alla revisione sulla proprietà estera
La Federal Communications Commission (FCC) ha approvato la revisione relativa alla partecipazione estera nell’operazione di fusione proposta tra Paramount e Warner Bros. Discovery. Paramount ha indicato che la proprietà estera nella società combinata sarebbe pari al 49.5%, di cui 38.5% riconducibile a fondi d’investimento di Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi. La decisione include una condizione: se i diritti di voto esteri, complessivamente, superano il 25% sarà necessaria un’autorizzazione dell’agenzia. A operazione conclusa, la famiglia Ellison e RedBird deterranno la quota azionaria maggiore e il 100% delle azioni con diritto di voto, senza diritti di governance per gli altri partecipanti.
2g fa
9-17
Paramount valuta di lasciare la California mentre la fusione da 110 miliardi di dollari con Warner Bros Discovery è bloccata da una causa antitrust
La fusione da 110 miliardi di dollari tra Paramount e Warner Bros Discovery è finita nel mirino di una causa antitrust congiunta presentata da 11 Stati USA. Paramount ha chiesto una cauzione da 1,88 miliardi di dollari per coprire le perdite legate alla “ticking fee” da circa 7,2 milioni di dollari al giorno durante il contenzioso, che arriverebbe a 635 milioni di dollari a trimestre e verrebbe pagata direttamente agli azionisti di WBD. La società risultante dall’operazione prevede 6 miliardi di dollari di risparmi sui costi tramite tagli al personale. Sono in agenda un’udienza sulla cauzione e incontri di conciliazione imposti dal tribunale.
9-17
9-16
Un giudice fissa per il 14-15 ottobre i colloqui di transazione nel caso antitrust Paramount-WBD
Un giudice statunitense ha ordinato a Paramount e ai procuratori generali di alcuni Stati che chiedono di bloccare la fusione con Warner Bros. Discovery di presentarsi a una conferenza di conciliazione il 14-15 ottobre. Il procuratore generale della California aveva annullato un precedente incontro, accusando Paramount di aver diffuso dettagli delle discussioni. L’accordo di fusione prevede che, se l’operazione non sarà completata entro il 1° ottobre, Paramount pagherà una “ticking fee” di 7 milioni di dollari al giorno. Il tribunale esaminerà anche il 24 settembre l’istanza di Paramount per imporre agli attori una garanzia da 1,88 miliardi di dollari.
9-16
9-10
Corte Suprema degli USA concede a 12 procuratori generali due settimane per replicare alle obiezioni di Iowa e Montana sul merger Paramount-WBD
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che il procuratore generale della California Rob Bonta e altri 11 procuratori generali di stati guidati dai democratici hanno due settimane per rispondere a un’istanza con cui Iowa e Montana contestano la loro causa per bloccare la fusione Paramount-Skydance e Warner Bros. Discovery da $111 billion. La scadenza è fissata al 25 settembre 2026. L’ordine arriva alla vigilia dell’udienza davanti a un giudice federale a Oakland sull’opposizione degli stati alla richiesta di Paramount di una cauzione da $1.88 billion e pochi giorni prima dell’entrata in vigore di una penale da $7 million al giorno a carico del team di David Ellison verso gli azionisti WBD. Secondo Deadline, né gli uffici dei procuratori generali coinvolti né Paramount hanno commentato l’ordinanza.
9-10
9-10
Apple: John Ternus debutta da CEO all’evento prodotti e presenta gli strumenti AI e iPhone 18
Il dirigente Apple John Ternus ha esordito come CEO alla presentazione annuale dei prodotti, annunciando nuovi strumenti di intelligenza artificiale e un iPhone pieghevole, l’iPhone Duo, oltre a iPhone 18. L’iPhone Duo, che da aperto offre uno schermo più grande dell’80% rispetto all’attuale modello Pro e del 50% rispetto alla versione Max, costerà 1.999 dollari e aprirà i preordini il 16 ottobre. Ternus ha assunto la carica di CEO il 1° settembre al posto di Tim Cook, che è passato al ruolo di EVP del consiglio di amministrazione. iPhone 18 punta a integrare le funzioni AI con il contesto personale dell’utente sul dispositivo.
9-10
8-25
Disney offre pacchetti di pensionamento anticipato volontario ai dirigenti, mentre prepara nuovi tagli
Disney, nel quadro delle iniziative di riduzione dei costi, sta offrendo ai dirigenti più esperti un piano di pensionamento anticipato volontario e prevede ulteriori licenziamenti. Ad aprile l’azienda aveva annunciato l’eliminazione di circa 1000 posti, seguita a luglio da un’ulteriore riduzione di diverse centinaia di ruoli, con Pixar e National Geographic tra le aree più colpite. CEO e CFO hanno ribadito di voler proseguire con l’ottimizzazione dei costi per concentrare gli investimenti su contenuti, tecnologia ed esperienze come aree di crescita.
8-25
7-28
Canal+ aumenta ricavi ed EBIT nel primo semestre grazie all’acquisizione da $2B di MultiChoice
Il gruppo media francese Canal+ ha chiuso il primo semestre con ricavi totali non certificati in crescita del 40% a 4,29 miliardi di euro, sostenuti dall’acquisizione da 2 miliardi di dollari di MultiChoice in Africa. Al netto di MultiChoice, la crescita si riduce all’1,4% su base annua. L’EBIT rettificato (prima delle voci straordinarie) è salito del 68% a 433 milioni di euro e la società ha indicato di aver raggiunto l’obiettivo di 250 milioni di euro di sinergie legate all’operazione. Il risultato viene presentato come una conferma della strategia di espansione in Africa e viene indicato come un fattore positivo per la sua entità quotata (SUS).
7-28
7-2
Fusione Paramount-Warner Bros. Discovery da $110 billion al momento decisivo in Europa, il Regno Unito resta l’ostacolo chiave
La ministra britannica della Cultura Lisa Nandy ha detto di essere intenzionata a intervenire nella fusione da $110 billion tra Paramount e Warner Bros. Discovery (WBD), aprendo la strada a una revisione regolatoria formale. Se l’operazione non si chiuderà entro fine settembre, Paramount dovrà versare agli azionisti WBD una “ticking fee” di 25 centesimi per azione a trimestre, pari a circa $650M. Nell’articolo Netflix viene indicata come potenziale acquirente che in precedenza avrebbe valutato WBD e che aveva suscitato maggiori preoccupazioni nella politica britannica; i ritardi regolatori rafforzano il confronto con Netflix come termine di riferimento alternativo.
7-2