9-30
USD/JPY scende verso 156,4 e il Nikkei si rafforza dopo i dati deboli dal Giappone
Il dollaro è sceso sullo yen nella sessione asiatica fino a circa 156,4, frenato dai flussi di fine semestre fiscale in Giappone e da commenti di funzionari della Fed. La produzione industriale giapponese di agosto è calata a sorpresa dell’1,7% m/m, contro attese di crescita, mentre le vendite al dettaglio hanno rallentato al 2,7% a/a, sotto il 3,3% previsto. Su base mensile, le vendite al dettaglio sono diminuite dell’1,2%, segnalando un indebolimento dello slancio economico.
9-30
9-29
La governatrice della RBA Bullock ridimensiona il CPI di agosto e richiama l’attenzione sui ritardi dei rialzi dei tassi
La governatrice della Reserve Bank of Australia, Michele Bullock, ha ridimensionato la portata del CPI di agosto come indicatore della prossima mossa di politica monetaria, invitando i mercati a non sovrainterpretare un dato sull’inflazione per sua natura in ritardo. Ha sottolineato che gli effetti dei rialzi dei tassi stanno ancora trasmettendosi attraverso mutui, spesa delle famiglie e domanda, segnalando la presenza di un marcato effetto di ritardo. I trader stimano la probabilità di un nuovo rialzo di 25 punti base nella riunione di novembre intorno al 41%, con il mercato ancora in attesa.
9-29
9-16
Il WTI tocca 106,31 dollari dopo un rialzo di 4,93 dollari, segnali di stretta sull’offerta
Il WTI è salito di 4,93 dollari a 106,31 dollari, segnando il massimo da maggio, con 11 sedute in rialzo nelle ultime 12. Il movimento segnala un marcato irrigidimento dell’offerta. In Arabia Saudita una condotta di riserva è fuori servizio e la riparazione è stimata in tre-sei settimane o più, mentre le operazioni di carico in un porto sul Mar Rosso sono state sospese. Sul fronte macro, il rendimento del Treasury USA a 10 anni ha toccato il 5,04%, il livello più alto dal 2007.
9-16
9-2
RBNZ alza i tassi di 25 pb al 2,75% e l’Australia batte le attese con un PIL Q2 a +0,4%
La Reserve Bank of New Zealand ha aumentato il tasso di riferimento di 25 punti base al 2,75% e il governatore ha affermato che le condizioni monetarie restano ancora accomodanti. In Australia, il PIL del secondo trimestre è cresciuto dello 0,4% su base trimestrale, oltre le attese, mantenendo in gioco la possibilità di un rialzo dei tassi a settembre. In Giappone, il governatore della Bank of Japan Kazuo Ueda ha lasciato intendere ulteriori aumenti, pur segnalando i rischi cumulativi delle strette già effettuate.
9-2
6-28
FedEx: dalla call sui conti due segnali macro su domanda merci e spinta AI
FedEx ha indicato nella più recente call sui risultati che non si è verificata alcuna “distruzione della domanda” nel trasporto merci e che i ricavi nei segmenti premium stanno crescendo con forza. L’azienda ha aggiunto che la ricostituzione delle scorte e i volumi legati ai data center per l’AI stanno sostenendo una crescita dei ricavi a doppia cifra, secondo quanto emerso dalla call. I dirigenti hanno anche definito AI e data center un nuovo motore ad alta crescita, un segnale letto come indicativo di resilienza dell’economia reale e di un livello ancora elevato di fiducia e investimenti, con benefici soprattutto per la filiera delle infrastrutture AI e per gli asset rischiosi.
6-28