L’oro mantiene quota $4,000 da cinque settimane, analisti vedono possibile punto di svolta
L’oro difende da cinque settimane il livello chiave di $4,000 l’oncia, ma non è riuscito a consolidare sopra $4,100. Nel frattempo l’escalation della guerra in Iran ha spinto il petrolio ai massimi di nove settimane, alimentando i timori d’inflazione. I mercati non si aspettano un rialzo dei tassi alla riunione di luglio della Federal Reserve, ma la probabilità di un aumento a settembre è salita a circa il 66%. Il 31 luglio sotto i riflettori anche la Bank of Japan, con il rischio di un tono sorprendentemente restrittivo mentre lo yen è sceso al minimo di 40 anni sul dollaro, e con l’ipotesi di nuovi dazi USA del 10%–12.5% che aumentano la pressione di “seconda ondata” sull’inflazione.