2g fa
Il diesel tocca massimi record a 6,43 dollari al gallone tra disagi nello Stretto di Hormuz e guerra Russia-Ucraina
Negli Stati Uniti il prezzo medio del diesel resta vicino al massimo storico di 6,43 dollari al gallone e la benzina normale viaggia a 4,47 dollari al gallone. I prezzi dell’energia rimangono elevati a causa delle interruzioni della navigazione nello Stretto di Hormuz e della guerra tra Russia e Ucraina. Un rapporto della National Energy Assistance Directors Association indica che le famiglie che usano olio combustibile per il riscaldamento potrebbero affrontare bollette invernali oltre il 31% più alte rispetto all’anno scorso, mentre i costi complessivi di riscaldamento invernale sono attesi in aumento di oltre l’8,7%.
2g fa
9-9
Tozorakimab di AstraZeneca riduce del 29%-34% le riacutizzazioni dei sintomi della BPCO in due studi di fase 3
Tozorakimab, un anticorpo monoclonale sviluppato da AstraZeneca, ha ridotto di circa il 30% il rischio di peggioramento dei sintomi nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) in due studi clinici di fase 3. Il farmaco è un biologico first-in-class che si lega all’interleuchina-33 ed è risultato efficace in un’ampia popolazione di pazienti. La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha accettato il dossier per una Priority Review, accelerando l’iter di valutazione. La BPCO è tra le prime 10 cause di morte negli Stati Uniti e la terapia standard attuale si basa soprattutto su regimi con inalatori.
9-9
9-5
Negli Stati Uniti il diesel tocca il record di $5.85 al gallone, in aumento i costi di approvvigionamento
Negli Stati Uniti il prezzo medio del diesel è salito venerdì a $5.85 al gallone, un massimo storico, con un rialzo del 55% dalla fine di febbraio. Nello stesso giorno, la benzina ha segnato una media di $4.14 al gallone, il livello più alto mai registrato in questo periodo dell’anno, secondo AAA. I prezzi globali del petrolio si sono mantenuti intorno a $94 al barile, ben sopra i $72.50 precedenti allo scoppio della guerra. L’inflazione annua negli Stati Uniti è al 3.4% a luglio, oltre il target del 2% della Federal Reserve.
9-5
9-2
La riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti scende ai minimi in 44 anni, mentre la guerra in Iran aggrava la carenza energetica globale
I dati del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti indicano che, nella settimana conclusa il 28 agosto, la Strategic Petroleum Reserve è diminuita di oltre 3 milioni di barili, portando le scorte a 286.6 milioni di barili, il livello più basso in 44 anni e pari a circa il 40% della capacità totale. La guerra in Iran e lo shock energetico globale hanno spinto il governo a rilasci su larga scala per contenere i prezzi, ma la benzina resta sopra $4 a gallone, alimentando le pressioni inflazionistiche e incidendo sul quadro delle elezioni di metà mandato di novembre. Nel frattempo, un attacco a una petroliera al largo dell’Oman ha spinto le quotazioni del greggio a superare a tratti $92 al barile.
9-2
8-11
Le vendite di case esistenti negli USA calano dell’1,7% a luglio, frenate da prezzi record e mutui al 6,69%
A luglio le vendite di case già esistenti negli Stati Uniti sono scese dell’1,7% su base mensile, a un tasso annualizzato destagionalizzato di 4,06 milioni di unità, secondo la National Association of Realtors (NAR). Su base annua le vendite sono aumentate dello 0,7%. Il prezzo mediano di vendita è salito del 2% rispetto a un anno prima, a 434.100 dollari. Freddie Mac ha riferito che la scorsa settimana il tasso del mutuo fisso trentennale è salito al 6,69%, contribuendo a mantenere sotto pressione la domanda.
8-11
8-4
Toyota chiude il trimestre aprile-giugno con un utile netto di 1,48 trilioni di yen grazie a yen debole e vendite solide
Toyota ha comunicato i risultati del primo trimestre dell’esercizio 2024 (aprile-giugno), con un utile netto di 1,48 trilioni di yen, in aumento del 76% su base annua, e ricavi pari a 13,5 trilioni di yen, in crescita del 10%. L’indebolimento dello yen ha generato un beneficio da cambi di 3450 miliardi di yen, sostenendo in modo significativo la redditività. Le vendite globali nel trimestre sono scese lievemente a 239 milioni di veicoli, ma la società ha alzato la guidance di vendite annue a 970 milioni di unità. L’aggiornamento è un tipico esempio di risultati favoriti dallo yen debole per un esportatore, con ricadute dirette positive sul mercato azionario giapponese e sugli indici legati alle azioni nipponiche.
8-4
7-29
American Airlines riprende i voli dopo un breve guasto IT che ha imposto uno stop a terra negli Stati Uniti
American Airlines ha temporaneamente bloccato a terra, su scala nazionale, tutti i voli che non erano ancora decollati a causa di un guasto ai sistemi IT. La Federal Aviation Administration ha diffuso un avviso sull’interruzione. La compagnia ha riferito che un problema tecnologico ha inciso per breve tempo sulla connettività di alcuni sistemi e che la piena operatività è in fase di ripristino, con partenze e arrivi tornati progressivamente regolari.
7-29
7-11
Meta impugna il verdetto storico della giuria che la ritiene responsabile della dipendenza dai social
Meta e YouTube (di proprietà di Google) sono state ritenute negligenti da una giuria di Los Angeles, in California, per la dipendenza dai social di una giovane donna. La giuria ha riconosciuto 3 milioni di dollari di risarcimento e raccomandato ulteriori 3 milioni di dollari come danni punitivi. Entrambe le società hanno presentato appello. Il caso si è concentrato su elementi di design come “scroll infinito” e autoplay per aggirare le tutele della Sezione 230 del Communications Decency Act del 1996.
7-11
7-6
Sette Paesi OPEC+ concordano un aumento mensile della produzione di 188.000 barili al giorno ad agosto mentre i prezzi scendono
Sette Paesi dell’OPEC+ — tra cui Arabia Saudita, Russia e Iraq — hanno annunciato un aumento complessivo della produzione di 188.000 barili al giorno ad agosto, per il quinto mese consecutivo di incrementi. La decisione arriva mentre il mercato valuta un possibile eccesso di offerta dopo un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran e la graduale ripresa dei transiti nello Stretto di Hormuz. Il Brent, riferimento internazionale, ha chiuso venerdì sotto i 72 dollari al barile, in forte calo rispetto ai quasi 120 dollari al barile toccati a marzo.
7-6