1g fa
IEA: la produzione elettrica da carbone è attesa in aumento nel 2026 per la guerra in Medio Oriente
Un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) indica che, da marzo 2026, il conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran ha portato a blocchi regolari dello Stretto di Hormuz, interessando il transito del 20% del GNL. L’interruzione ha spinto i prezzi del gas naturale a crescere del 30%, inducendo diversi Paesi a riportare parte della generazione verso il carbone. L’IEA prevede che nel 2026 la produzione globale di elettricità da carbone aumenterà dell’1,4% e che le emissioni di CO2 del settore elettrico saliranno dell’1%.
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1g fa
6-30
L’impennata del petrolio mette a nudo la dipendenza delle città dall’auto: le misure a disposizione dei governi
L’articolo sostiene che l’escalation del conflitto tra Iran e Stati Uniti abbia causato navi bloccate nello Stretto di Hormuz e gravi danni alle infrastrutture petrolifere e del gas nel Golfo Persico, che l’Agenzia internazionale dell’energia descrive come la più grande interruzione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero globale. In diverse aree del Canada la benzina ha superato i 2 dollari canadesi al litro. Secondo il testo, lo shock ha evidenziato la profonda dipendenza delle città dalle auto a benzina. Non viene però indicato un percorso di sollievo dell’offerta nel breve periodo e lo squilibrio tra domanda e offerta resta.
6-30
6-21
Il cambiamento climatico aumenta del 50% la resa della soia, ma peggiora la qualità nutrizionale dei semi
Uno studio dell’Università di San Paolo, basato su modelli predittivi con intelligenza artificiale, stima che la “tripla pressione” climatica (CO₂ elevata, alte temperature e siccità) possa far crescere la produzione di soia del 50%. In parallelo, la composizione dei semi peggiorerebbe: proteine -6%, amido -20% e amminoacidi in aumento del 175%. Le stime derivano dall’estrapolazione di dati sperimentali validati su combinazioni a due fattori, mentre la tripla combinazione non è stata verificata sperimentalmente. I risultati indicano uno spostamento non lineare dei percorsi metabolici e incidono direttamente sul valore della soia come materia prima per mangimi e alimenti.
6-21
6-19
Uno studio rileva tre ostacoli all’applicazione in Brasile del regolamento UE sui prodotti senza deforestazione
Una nuova ricerca individua tre principali ostacoli all’attuazione in Brasile del Regolamento UE sui prodotti a deforestazione zero (EUDR): il Cerrado non rientra nella definizione europea di “foresta”, i sistemi di monitoraggio e tracciabilità sono frammentati e la Cina ha sostituito l’UE come principale acquirente della carne bovina brasiliana. L’analisi si concentra sulla filiera del manzo, ma include anche caffè e cacao tra le merci soggette all’EUDR. Le difficoltà di applicazione potrebbero far aumentare i costi di conformità e comprimere la capacità di fornitura dei produttori più piccoli, con effetti concreti sulle catene globali di caffè e cacao, senza però provocare aumenti immediati dei prezzi o cambiamenti politici improvvisi.
6-19