IEA: la produzione elettrica da carbone è attesa in aumento nel 2026 per la guerra in Medio Oriente

Riepilogo di mercato AI
L'IEA segnala uno shock materiale dell'offerta energetica: i blocchi regolari dello Stretto di Hormuz interrompono circa il 20% dei flussi di GNL, facendo aumentare i prezzi del gas naturale di circa il 30% e costringendo i produttori di energia elettrica a tornare verso il carbone. Lo spostamento implica maggiori emissioni di CO2 del settore elettrico nel 2026 e sottolinea un'elevata volatilità dei prezzi dei combustibili, con effetti a catena su attività legate al gas/GNL e su mercati più ampi sensibili all'inflazione.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Un rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) indica che, da marzo 2026, il conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran ha portato a blocchi regolari dello Stretto di Hormuz, interessando il transito del 20% del GNL. L’interruzione ha spinto i prezzi del gas naturale a crescere del 30%, inducendo diversi Paesi a riportare parte della generazione verso il carbone. L’IEA prevede che nel 2026 la produzione globale di elettricità da carbone aumenterà dell’1,4% e che le emissioni di CO2 del settore elettrico saliranno dell’1%.