2g fa
La governatrice della RBA Bullock segnala rischi al rialzo sull’inflazione e prepara il terreno a un possibile rialzo dei tassi il 28-29 settembre
La governatrice della Reserve Bank of Australia, Michele Bullock, ha detto che stanno emergendo “rischi al rialzo” per l’inflazione, aprendo la strada a un possibile aumento dei tassi nella riunione del 28-29 settembre. Bullock ha aggiunto che il punto centrale sarà capire se i tre rialzi decisi in precedenza siano sufficienti a riportare l’inflazione all’obiettivo del 2,5% in tempi ragionevoli. Nel frattempo, la Federal Reserve statunitense ha aumentato i tassi questa settimana per la prima volta dal 2023, mentre le banche centrali reagiscono ai prezzi dei carburanti che restano elevati a livello globale.
2g fa
9-3
Uber taglierà circa 3.300 posti corporate in una revisione della gestione
Uber ha annunciato un taglio di circa il 10% della forza lavoro globale, pari a circa 3.300 posizioni, e intende chiedere alla maggior parte dei dipendenti di lavorare in ufficio. La riorganizzazione punta a semplificare la struttura, con l’accorpamento dei team operativi e tecnologici e una riduzione di quasi il 50% delle “micro-squadre”. L’azienda prevede anche di snellire i livelli di management per migliorare l’efficienza operativa.
9-3
9-2
Autisti Uber avviano una class action europea ad Amsterdam contro l’algoritmo di IA su paghe e assegnazione delle corse
Autisti Uber hanno depositato presso il tribunale distrettuale di Amsterdam una class action europea contro il sistema di retribuzione basato su IA, sostenendo che violi le norme sulla protezione dei dati e riduca i loro guadagni. In precedenza, l’autorità olandese per la protezione dei dati ha inflitto a Uber una multa di €825m per la disattivazione automatizzata degli account degli autisti senza adeguato preavviso. Gli autisti affermano che nel Regno Unito, dall’introduzione della tariffazione dinamica nel 2023, il reddito annuo è diminuito di circa £5,000, e uno studio del 2025 dell’Università di Oxford ha riscontrato tagli sostanziali ai guadagni dopo l’adozione dell’algoritmo.
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9-2
Tim Cook passa a presidente esecutivo di Apple con un pacchetto retributivo da $47m
Tim Cook ha lasciato la carica di CEO di Apple e assumerà il ruolo di presidente esecutivo con un pacchetto retributivo da 4700 milioni di dollari, composto da 200 milioni di stipendio base e 4500 milioni in azioni. Il suo successore, John Ternus, diventerà CEO con uno stipendio base di 300 milioni e un premio azionario da 5500 milioni, più legato alle performance. Dal 2011, quando Cook è subentrato a Steve Jobs, il titolo Apple è salito di circa il 2200% e la società è oggi valutata circa 4.7tn di dollari.
9-2
8-31
BT punta a un incasso stimato di oltre £2bn dalla vendita dei vecchi cavi in rame nei prossimi dieci anni
BT sta beneficiando del recupero dei vecchi cavi in rame, dopo che il boom dell’IA ha spinto il prezzo del rame su nuovi massimi storici. Il gruppo ha ricevuto da EMR un pagamento anticipato di £99m, dopo aver incassato £105m nel 2024. Con Openreach impegnata nella migrazione della rete britannica verso la banda larga in fibra integrale, la vendita del rame rimosso potrebbe generare oltre £2bn di ricavi nel prossimo decennio.
8-31
8-6
Nintendo registra un balzo dell’utile del 53,5% nel trimestre a giugno grazie a un rimborso sui dazi di Trump
Nintendo ha comunicato che, nel trimestre concluso a giugno, l’utile netto è aumentato del 53,5% su base annua, raggiungendo 1474 miliardi di yen e superando le attese del mercato, grazie soprattutto al rimborso di circa 1000 miliardi di dollari di dazi da parte dell’amministrazione Trump. I ricavi sono invece diminuiti del 10%, a 5178 miliardi di yen. Dopo la pubblicazione dei risultati, il titolo a Tokyo è salito del 2,87%.
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Le otto maggiori petrolifere quotate incassano quasi 93 miliardi di dollari di utili nel trimestre chiuso il 30 giugno 2024
Otto tra le maggiori compagnie petrolifere quotate al mondo hanno registrato nel secondo trimestre 2024 (chiuso il 30 giugno) utili netti complessivi per 930 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto a circa 500 miliardi di un anno prima. L’impennata dei profitti viene attribuita alla guerra avviata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che ha innescato una crisi dell’offerta globale di greggio e spinto il prezzo del petrolio oltre 126 dollari al barile. L’articolo descrive l’episodio come la più grave perturbazione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero, con l’aumento dei prezzi energetici indicato come principale motore della crescita degli utili.
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8-3
Il petrolio crolla del 5% e le Borse europee rimbalzano dopo lo stop di Trump agli attacchi contro l’Iran
Donald Trump ha annunciato l’annullamento di un’azione militare contro l’Iran, allentando in modo netto le tensioni geopolitiche. Il Brent è sceso del 5% a 83,50 dollari al barile, dopo un minimo a 81,55 dollari, mentre il WTI ha perso oltre 5 dollari a 79,47 dollari al barile. In precedenza, con il riaccendersi del confronto tra Stati Uniti e Iran e gli attacchi a diverse petroliere nello Stretto di Hormuz, i due benchmark avevano guadagnato oltre il 20% in luglio. In Europa lo Stoxx 600 è salito dello 0,4%, con il comparto energia in calo del 2% e i titoli travel & leisure in rialzo del 2,1%.
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La volatilità azionaria mette sotto pressione le valutazioni dell’IA e scuote i titoli dei chip
La quotazione a Shanghai del produttore cinese di chip di memoria CXMT ha registrato un rialzo del 466% nel primo giorno, portando la capitalizzazione a 3,3tn yuan (£365bn). Nello stesso periodo, il Kospi sudcoreano ha perso complessivamente il 17,5% in due sedute, mentre il Nasdaq è entrato momentaneamente in territorio di correzione e Nvidia ha ceduto oltre il 5% entro giovedì sera, venendo superata da Apple per valore di mercato. La sequenza di movimenti ha evidenziato la pressione sulle valutazioni legate all’IA e l’impatto sui principali indici e sui titoli di maggiore peso in Cina, Corea del Sud e Stati Uniti.
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