La discrepanza tra capacità estrattiva e fusoria spinge il rame al record di 14.737 dollari per tonnellata a settembre 2026, secondo IPCPA

Riepilogo di mercato AI
IPCPA cita un crescente disallineamento tra la capacità globale di estrazione mineraria e di fusione del rame, l'inasprimento dell'offerta di minerale e una distribuzione delle scorte fortemente sbilanciata come principali fattori trainanti del rally. Le aspettative di potenziali dazi statunitensi sulle importazioni di rame stanno sostenendo prezzi elevati e attirando materiale verso gli Stati Uniti per catturare gli spread tra Comex e LME. Scorte Comex ai massimi storici insieme a livelli di inventario LME criticamente bassi segnalano un'accentuata tensione al di fuori degli Stati Uniti e una maggiore volatilita a breve termine nei premi fisici.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’Indian Primary Copper Producers Association (IPCPA) afferma che la crescente discrepanza tra capacità globali di estrazione e di fusione del rame sta irrigidendo l’offerta dalle miniere e accentuando squilibri nella distribuzione delle scorte. A settembre 2026 il rame al London Metal Exchange (LME) ha toccato il massimo storico di 14.737 dollari per tonnellata, con un rialzo di quasi il 50% nell’ultimo anno. Le scorte Comex sono salite al record di 675.000 tonnellate, mentre le giacenze nei magazzini LME sono scese a livelli criticamente bassi, secondo IPCPA.