Geopolitics

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Solo in primo piano
1g fa
Guerra di Trump contro l’Iran, economisti allarmati: petrolio oltre 100 dollari e costi a 42 miliardi
La guerra degli Stati Uniti contro l’Iran prosegue da quasi sette mesi e, secondo il testo, ha superato diverse soglie economiche: il petrolio è oltre i 100 dollari al barile e la benzina negli Stati Uniti si avvicina a 5 dollari al gallone, mentre il diesel è salito oltre 6 dollari. Il Pentagono ha riferito al Congresso che il costo del conflitto è arrivato a 42 miliardi di dollari, sopra i 38 miliardi stimati in precedenza dal Congressional Budget Office. Economisti avvertono che la strategia di uscita non è chiara.
1g fa
1g fa
Colli di bottiglia nello Stretto di Hormuz minacciano il commercio globale con il peggior shock in 80 anni
La direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) ha avvertito che i colli di bottiglia nella catena di approvvigionamento nello Stretto di Hormuz espongono il commercio globale al peggior livello di interruzione in 80 anni, con rischi per i prezzi di alimenti e fertilizzanti, secondo Anadolu. Quest’anno il commercio mondiale di beni è cresciuto di un inatteso 4.6%, mentre il 72% degli scambi continua a svolgersi secondo le regole WTO. La WTO stima che un prezzo del greggio a $90 a barile possa ridurre la crescita complessiva degli scambi di 0.5 punti, e le quotazioni hanno già superato quella soglia.
1g fa
9-17
Guardia Costiera USA e FBI salgono a bordo di due petroliere dirette in Texas dopo cyberattacchi: sotto pressione i rischi per la sicurezza marittima
Funzionari statunitensi hanno riferito che il mese scorso personale della Guardia Costiera e agenti dell’FBI sono saliti a bordo di due petroliere energetiche dirette in Texas dopo cyberattacchi avvenuti durante la navigazione verso gli Stati Uniti. Una delle navi, la superpetroliera VL Prosperity (bandiera liberiana) diretta a Galveston, avrebbe subito un’intrusione nei sistemi di propulsione, navigazione e gestione del carico nello Stretto di Gibilterra, con comunicazioni interrotte per 30 ore; la capacità è di circa 2.3 million barrels di greggio, secondo funzionari USA. Le autorità avvertono che codice malevolo è già disponibile e che l’intelligenza artificiale sta accelerando l’evoluzione della minaccia.
9-17
9-15
Gli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita fanno salire bruscamente il rischio per l’offerta di petrolio
Gli Houthi controllano un porto chiave in Yemen e ampliano l’influenza dell’Iran sullo stretto di Bab al-Mandeb nel Mar Rosso, facendo crollare le esportazioni di greggio saudita che transitano da quel passaggio e costringendo parte dei volumi a cambiare rotta. Circa il 4% dell’offerta petrolifera globale risulta coinvolto. Il rischio per le forniture di Brent e WTI aumenta.
9-15
9-9
Wall Street in calo mentre il Brent supera i 100 dollari al barile dopo l’escalation della guerra tra Stati Uniti e Iran
L’escalation del conflitto in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent oltre i 100 dollari al barile. A Wall Street, mercoledì i tre principali indici hanno chiuso in ribasso: l’S&P 500 ha ceduto lo 0,3%, il Dow Jones Industrial Average ha perso 320 punti (0,6%) e il Nasdaq Composite è sceso dello 0,5%. Negli Stati Uniti, il prezzo medio della benzina è salito a 4,22 dollari al gallone.
9-9
9-9
Washington punta su risultati industriali con 300 milioni di dollari in sovvenzioni per il quantum
Il governo statunitense ha assegnato fondi nell’ambito del CHIPS and Science Act al settore del calcolo quantistico, con 100 milioni di dollari ciascuno a D-Wave Quantum, Rigetti Computing e Quantinuum. D-Wave prevede di realizzare un sistema di annealing da 100.000 qubit e una macchina gate model da 10.000 qubit. Rigetti lavorerà sulla miniaturizzazione dell’elettronica di lettura, sull’aumento della capacità criogenica e sul miglioramento della fabbricazione dei chip. Quantinuum investirà nella produzione negli Stati Uniti di semiconduttori quantistici in partnership con GlobalFoundries e Monarch Quantum.
9-9
9-9
Gli Stati Uniti colpiscono petroliere iraniane vicino a Kharg, Brent vicino a 100 dollari al barile
Gli Stati Uniti hanno colpito petroliere vicino all’isola iraniana di Kharg, facendo salire le tensioni in Medio Oriente e spingendo il Brent verso la soglia dei 100 dollari al barile. In Cina l’inflazione è aumentata per la prima volta da aprile, sostenuta dal rialzo dei prezzi di alimentari e carburanti. GrafTech International ha annunciato un aumento di almeno il 30% dei prezzi degli elettrodi di grafite e il titolo è balzato del 15%.
9-9
9-9
Sensex e Nifty in forte calo in avvio di seduta: petrolio Brent vicino a 100 dollari al barile
Mercoledì in avvio di contrattazioni i principali indici indiani hanno registrato un forte ribasso, con il Sensex sceso a 75060.61 punti e il Nifty a 23506.10. L’escalation delle tensioni in Asia occidentale ha spinto i futures sul Brent a ridosso della soglia di 100 dollari al barile, a 99.33 dollari. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, HCL Tech e Infosys hanno guidato le perdite, dopo che il Sensex aveva chiuso la seduta precedente in calo dello 0.73%.
9-9
9-9
L’amministrazione Trump critica Ford per i legami con la Cina
L’amministrazione Trump ha espresso “profonda preoccupazione” per i presunti legami di Ford con tecnologia e manifattura cinesi e ha criticato l’azienda per aver rinviato al 2030 il piano di spostare negli Stati Uniti la produzione di alcuni modelli Lincoln attualmente realizzati in Cina. Ford ha respinto le accuse, sostenendo che lo stabilimento in Michigan ha creato 1.700 posti di lavoro nella produzione di batterie. Secondo esperti, le case automobilistiche cinesi potrebbero arrivare negli showroom statunitensi nei prossimi cinque-dieci anni, ha riportato CNN.
9-9
9-9
Duffy avverte Ford sui legami con la Cina e richiama rischi per la sicurezza nazionale
Il segretario ai Trasporti statunitense Sean Duffy ha inviato una lettera a Ford mettendo in guardia l’azienda dalla crescente dipendenza da tecnologia e partnership manifatturiere cinesi, indicata come un rischio per la sicurezza nazionale e una minaccia per l’occupazione negli Stati Uniti. Nel testo si citano, tra l’altro, l’uso continuato in Michigan di tecnologia per batterie concessa in licenza da CATL, la joint venture con Geely in Spagna e le discussioni con BYD su componenti per veicoli ibridi. La lettera richiama anche il possibile slittamento al 2030 dei piani di riportare negli Stati Uniti la produzione di modelli Lincoln. Il titolo Ford ha chiuso in calo del 4,1%.
9-9