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Solo in primo piano
2g fa
L’inflazione al 4,82% spinge l’India verso un rialzo dei tassi RBI di 25 punti base dopo la stretta della Fed
L’inflazione al consumo in India ha toccato un massimo di 20 mesi al 4,82%, rafforzando le ragioni per un aumento dei tassi. La maggior parte degli economisti si aspetta che la Reserve Bank of India alzi il tasso di riferimento di 25 punti base per mantenere un differenziale di rendimento adeguato per gli investitori esteri. Il recente rialzo dei tassi della Federal Reserve e l’aumento del rendimento del Treasury USA a 10 anni hanno aumentato la pressione per una stretta monetaria in India. L’ultima modifica del tasso repo della banca centrale indiana risale a dicembre 2025, quando lo ha ridotto di 25 punti base al 5,25%.
2g fa
2g fa
La Fed alza i tassi per la prima volta in tre anni, Warsh apre a ulteriori rialzi mentre l’inflazione resta al 3,4% ad agosto
La Federal Reserve ha avviato il primo rialzo dei tassi in oltre tre anni per contrastare un’inflazione persistente. La guerra in Iran ha spinto il greggio oltre i 100 dollari al barile e la benzina è balzata del 38% su base annua, portando il CPI al 4,2% a maggio, massimo di tre anni, prima di scendere al 3,4% ad agosto. I decisori stimano un ulteriore rialzo nel 2026, mentre Kevin Warsh ha indicato che la banca centrale potrebbe aumentare ancora i tassi se necessario. Nella seduta, il Dow Jones Industrial Average ha perso 631 punti, pari all’1,2%.
2g fa
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La Bank of England cambia tono sui rialzi dei tassi mentre l’inflazione è attesa oltre il 4%
La Bank of England ha lasciato i tassi invariati al 3.75% giovedì, ma ha avvertito che potrebbe essere costretta ad alzarli se la guerra con l’Iran dovesse protrarsi. L’istituto prevede che l’inflazione nel Regno Unito supererà il 4% all’inizio del prossimo anno, ben oltre il precedente picco stimato al 3.2%. Il Comitato di politica monetaria ha votato 6-3 per mantenere i tassi, come a luglio. Il richiamo a possibili rialzi complica la linea ottimista del governo in vista della legge di bilancio del 28 ottobre.
2g fa
9-17
Bank of England lascia i tassi al 3,75%, ma cresce il fronte per un rialzo a 4%
La Bank of England ha mantenuto invariato il tasso di riferimento al 3,75%, ma nel Monetary Policy Committee è emersa una spaccatura: tre membri hanno sostenuto un aumento di 25 punti base al 4%. I mercati ritengono più probabile che l’istituto sostenga un rialzo in una delle prossime due riunioni, a novembre o dicembre. Le attese si legano alle pressioni inflazionistiche alimentate dall’aumento dei prezzi dei carburanti dopo il conflitto in Iran.
9-17
9-17
La Banca di Corea sotto pressione per un nuovo rialzo del tasso dopo l’aumento della Fed di 25 punti base
La Federal Reserve ha annunciato nella notte un rialzo dei tassi di 25 punti base al range 3,75-4,00%, il primo da luglio 2023, lasciando intendere possibili ulteriori aumenti entro l’anno. La Banca di Corea aveva già alzato il tasso di riferimento due volte consecutive a luglio e agosto, portandolo al 3%. Il mercato si aspetta ora che l’istituto centrale coreano debba affrontare una pressione maggiore per seguire la stretta della Fed.
9-17
9-17
La banca centrale brasiliana taglia il Selic di 25 punti base al 13,75% in vista delle elezioni presidenziali
La banca centrale del Brasile ha ridotto i tassi di 25 punti base per la quinta riunione consecutiva, portando il Selic al 13,75% in linea con le attese della maggior parte degli economisti. L’istituto ha indicato che la portata complessiva dei futuri aggiustamenti dipenderà dalle nuove informazioni, per ricondurre l’inflazione verso i propri obiettivi. Il taglio arriva nello stesso giorno in cui la Federal Reserve statunitense ha alzato il suo tasso di riferimento e ha prospettato ulteriori rialzi, aumentando l’attenzione sul possibile restringimento del differenziale. In Brasile, l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali e l’aumento dei prezzi del petrolio aggiungono incertezza alle prospettive economiche.
9-17
9-17
Wall Street chiude in calo dopo il rialzo dei tassi della Fed, atteso ulteriore irrigidimento
Il 16 settembre la Federal Reserve ha aumentato i tassi d’interesse per la prima volta in oltre tre anni e ha indicato che potrebbero seguire ulteriori strette per contrastare un’inflazione ancora elevata. Dopo l’annuncio, i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso: il Dow Jones Industrial Average ha perso 631,33 punti e lo S&P 500 ha ceduto 33,59 punti. Nel comparto tecnologico i titoli dei semiconduttori sono saliti dello 0,6%, mentre Boeing è scesa del 3,7% per i ritardi nella produzione del 737 MAX.
9-17
9-17
La Federal Reserve alza i tassi d’interesse per la prima volta in oltre tre anni, mercati volatili
La Federal Reserve ha alzato i tassi d’interesse per la prima volta in oltre tre anni per contrastare un’inflazione elevata, aggravata dal conflitto militare tra Stati Uniti e Israele con l’Iran. A Wall Street gli indici sono scesi in avvio e hanno poi recuperato parzialmente, con i titoli tecnologici in controtendenza. Nel frattempo l’Arabia Saudita ha offerto forniture aggiuntive di greggio, attenuando i timori di interruzioni in Medio Oriente: il petrolio è sceso e ha pesato sul comparto energia.
9-17
9-16
Fed, Bank of England e Bank of Japan alle prese con tassi e inflazione imprevedibile nel 2025
La Federal Reserve, la Bank of England e la Bank of Japan affrontano questa settimana lo stesso dilemma: come fissare i tassi quando l’inflazione è scossa da fattori fuori controllo. I mercati si attendono in larga misura un rialzo di 25bp da parte della Fed, ma ad agosto i prezzi dei servizi di telefonia mobile sono balzati del 5,9%, riaprendo un dibattito simile a quello del 2017. Nel Regno Unito la Bank of England dovrebbe lasciare invariato il Bank Rate e rallentare il quantitative tightening, mentre l’escalation attorno allo Stretto di Hormuz ha riportato il Brent sopra i 100 dollari e mantiene sotto pressione l’inflazione.
9-16