Stock Index

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Solo in primo piano
1g fa
Utili dell’S&P 500 in rialzo del 51% nel Q2 2026, Goldman Sachs: profitti sopra il trend
Gli utili per azione delle società dell’S&P 500 nel secondo trimestre 2026 sono balzati del 51% su base annua, mentre la crescita cumulata degli ultimi quattro trimestri è del 26%. Amazon e Meta, insieme ad altre big tech, sono attese investire circa 8000 miliardi di dollari in spese in conto capitale quest’anno, il 94% in più rispetto al 2025. Le aziende dei chip di memoria registrano oggi margini lordi vicini all’80% e, se i margini lordi complessivi dei semiconduttori scendessero da circa 70% a 55% (media degli ultimi 15 anni), Goldman stima che gli utili dell’S&P 500 calerebbero di circa il 10%. Nel trimestre, le grandi società tecnologiche hanno generato oltre 1500 miliardi di dollari di “altri ricavi” da plusvalenze su investimenti privati, pari a circa il 12% dell’EPS dell’indice.
1g fa
1g fa
Titoli Tata bruciano ₹42.000 crore, IPO NSE verso il tutto esaurito e Buffett lascia la presidenza a Howard
Il Brent è sceso per la terza seduta consecutiva, cedendo oltre l’1,3% fino a circa 103 dollari al barile, pur restando sopra quota 100. I titoli del gruppo Tata hanno perso complessivamente circa 4,2 mila miliardi di rupie di capitalizzazione, in calo dell’1,73%. La rupia indiana ha interrotto una serie di sette sedute negative, trovando sollievo nel ritracciamento del petrolio.
1g fa
2g fa
Il Nikkei guadagna l’1% trainato da AI e semiconduttori mentre la BoJ alza i tassi all’1,25%
La Bank of Japan ha aumentato il tasso di riferimento all’1,25%, il livello più alto degli ultimi 31 anni, per contenere il rischio che l’inflazione superi il target del 2%. Il Nikkei 225 è salito dell’1%, sostenuto dai titoli legati ad AI e semiconduttori: SoftBank, Advantest e Tokyo Electron hanno registrato forti rialzi. Nintendo e Konami hanno invece perso circa il 2%, in controtendenza.
2g fa
2g fa
Turchia congela i fondi di sette gestori e ordina la liquidazione di 130 prodotti dopo la svendita in Borsa
Le autorità turche hanno congelato le operazioni su fondi gestiti da sette società e hanno ordinato la liquidazione di 130 fondi dopo una svendita di mercato. I fondi coinvolti hanno un portafoglio complessivo di 891 miliardi di lire (21,4 miliardi di dollari) e circa 353.000 investitori, secondo una fonte citata da Reuters. La Banca centrale ha aumentato i finanziamenti repo a 300 miliardi di lire e ha ampliato di 10 volte i limiti di indebitamento delle banche sul mercato interbancario per ridurre le tensioni di liquidità. Le misure mirano a limitare il rischio che vendite forzate di asset estendano la turbolenza al resto del sistema finanziario.
2g fa
2g fa
ASX atteso in rialzo dello 0,6% dopo il rimbalzo di Wall Street, con calo di petrolio e rendimenti obbligazionari
La Bank of England ha lasciato invariato il tasso di riferimento al 3.75%, ma il voto del Monetary Policy Committee (6 a 3) ha segnalato un orientamento più restrittivo, con tre membri favorevoli a un rialzo. La banca centrale ha inoltre rivisto al rialzo le stime d’inflazione, prevedendo un livello superiore al 4% a inizio 2027, ben oltre l’obiettivo del 2%. Sul fronte dei mercati, il calo dei rendimenti obbligazionari globali e la discesa del petrolio hanno sostenuto il rimbalzo dei titoli tech a Wall Street, con l’ASX atteso in apertura a +0,6%. Il dollaro australiano è salito dello 0,3% a 71,1 centesimi di dollaro USA.
2g fa
9-17
Il Nikkei chiude in lieve rialzo: acquisti su gaming e farmaceutici, chip in calo
Il Nikkei giapponese ha chiuso in lieve rialzo, sostenuto dagli acquisti su titoli del gaming e del settore farmaceutico dopo le recenti flessioni. Il calo del petrolio ha contribuito a migliorare il sentiment. I guadagni sono rimasti contenuti per la debolezza dei titoli dei chip e in vista della decisione di politica monetaria della Bank of Japan. Anche il Topix ha registrato un progresso.
9-17
9-17
Wall Street in calo dopo il rialzo dei tassi della Fed: Dow Jones -631 punti
La Federal Reserve ha annunciato un rialzo dei tassi, portando l’intervallo obiettivo dei federal funds al 3.75%–4.00%. A Wall Street il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in calo di 631 punti (-1.2%), mentre lo S&P 500 ha perso lo 0.5% e il Nasdaq Composite è rimasto sostanzialmente invariato. Sul fronte energetico, l’allentamento delle pressioni sull’offerta in Medio Oriente e dati di domanda statunitense inferiori alle attese hanno spinto i futures front-month del WTI a scendere del 3.7%.
9-17
9-17
Wall Street chiude in calo dopo il rialzo dei tassi della Fed: Dow -650 punti
I principali listini di Wall Street hanno chiuso in ribasso dopo che la Federal Reserve ha alzato i tassi come previsto e ha indicato la possibilità di ulteriori strette per contrastare un’inflazione ancora elevata. Il Dow Jones Industrial Average ha ceduto l’1,17%, l’S&P 500 lo 0,43% e il Nasdaq è rimasto quasi invariato. Il calo del petrolio ha penalizzato il comparto energia, mentre i titoli dei semiconduttori hanno mostrato forza relativa.
9-17
9-16
Sensex e Nifty attesi in lieve rialzo, analisti invitano alla cautela
Il rendimento del Treasury USA a 10 anni si mantiene vicino al 5% e Wall Street ha chiuso in calo. Le tensioni in Medio Oriente sono tornate ad aumentare, con attacchi all’oleodotto Est-Ovest dell’Arabia Saudita e disagi persistenti nell’area dello Stretto di Hormuz. Il WTI resta nell’area 104–105 dollari al barile e il Brent si avvicina a 108 dollari, frenando la propensione al rischio a livello globale.
9-16
9-16
Borsa indiana: Sensex e Nifty 50 attesi in avvio piatto il 16 settembre, petrolio WTI a 104-105 dollari e oro sotto osservazione
Il mercato azionario indiano è atteso in apertura piatta il 16 settembre, dopo la seduta precedente chiusa in calo: il Sensex ha perso 777,94 punti a 74003.82 e il Nifty 50 ha ceduto 279.50 punti a 23118.60. L’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha spinto il WTI nell’area 104-105 dollari al barile. Nel frattempo, il rendimento del Treasury USA a 10 anni è salito ai massimi da quasi due decenni, alimentando timori d’inflazione e mettendo sotto pressione il sentiment globale verso il rischio.
9-16