Morgan Stanley: carenza di 38 gigawatt tra 2026 e 2027 potrebbe frenare i data center AI negli Stati Uniti

Riepilogo di mercato AI
Morgan Stanley segnala un deficit di energia elettrica negli Stati Uniti previsto di 38GW nel 2026–2027 per i progetti di realizzazione pianificati di data center AI, evidenziando i vincoli della rete come un input vincolante per la crescita della capacità AI. Il report inquadra i siti esistenti di mining di Bitcoin e i megawatt contrattualizzati/in pipeline come infrastrutture portatili, con un vantaggio in termini di "time-to-power", che potrebbero essere riconvertite in data center AI. Questo collega gli asset fisici del crypto-mining ai cicli di capex dell’AI e alla tensione nel mercato dell’energia.
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Un report di Morgan Stanley stima che tra 2026 e 2027 negli Stati Uniti emergerà una carenza di elettricità pari a 38 gigawatt per sostenere i piani di espansione dei data center per l’AI. La banca ritiene che convertire le operazioni esistenti di mining di Bitcoin e i megawatt già in pipeline in data center AI possa essere un’opzione interessante, anche per il vantaggio di tempi di allaccio offerto dai fornitori di “powered shell”. L’analisi si concentra sui colli di bottiglia dell’infrastruttura elettrica domestica e sui percorsi di riconversione delle strutture di calcolo, senza citare specifici progetti crypto o modifiche ai protocolli, secondo Morgan Stanley.