Lo yen scivola sotto ¥163 per dollaro e torna sui minimi dal 1986
Riepilogo di mercato AI
USD/JPY ha superato 163 poiché i mercati interpretano un intervento giapponese limitato e inefficace, insieme ai persistenti differenziali dei tassi tra Stati Uniti e Giappone. Le rinnovate aspettative di stimolo fiscale e la retorica ufficiale attenuata suggeriscono una maggiore tolleranza verso la debolezza dello yen, rafforzando le dinamiche del carry trade. Con i trader che considerano sempre più 165 come la prossima potenziale soglia di intervento, il rischio di volatilità sul FX aumenta mentre lo yen resta sotto pressione nel breve termine.
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Lo yen è sceso sotto ¥163 contro il dollaro, toccando il livello più debole dal 1986. I mercati guardano a un possibile calo della propensione delle autorità giapponesi a intervenire, mentre si rafforzano le attese di stimolo fiscale e resta ampio il differenziale dei tassi tra Stati Uniti (3.5–3.75%) e Giappone (1%), che alimenta le pressioni da carry trade. Dopo gli interventi di aprile e maggio per 736 miliardi di dollari giudicati inefficaci, alcuni operatori indicano ¥165 come nuova soglia di intervento, senza segnali di azioni concrete.