Visa chiude la scappatoia che permetteva di ottenere premi carta di credito sugli acquisti di meme coin
Riepilogo di mercato AI
La mossa di Visa per chiudere una scappatoia nei codici di categoria merceologica (merchant category code) usata per acquistare meme coin tramite carte di credito sposta questi acquisti verso un'elaborazione crypto esplicita, irrigidendo la compliance e probabilmente riducendo la domanda alimentata dai premi. I processori hanno una scadenza a breve termine per smettere di classificare erroneamente le transazioni, aumentando l'attrito per gli accessi retail. Il coinvolgimento di Chase e del Procuratore Generale dello Stato di New York evidenzia un'intensificazione del controllo sulle infrastrutture di pagamento crypto tramite carte e sulle pratiche di classificazione dei pagamenti.
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Secondo Odaily Planet Daily, Visa sta intervenendo per chiudere una scappatoia in fase di pagamento legata all'infrastruttura di pagamenti crypto di Crossmint. In precedenza, alcuni acquisti di meme coin effettuati con carta di credito venivano classificati con merchant category code (MCC) tipici dei contenuti digitali, come e-book, film e musica, invece che come operazioni in criptovalute.
Visa ha informato i payment processor, tra cui Checkout.com, che quel codice non sarà più accettato per transazioni su meme coin. È previsto un periodo di tolleranza per interrompere la pratica, con scadenza attesa per la prossima settimana. Da quel momento, gli acquisti di meme coin dovranno essere trattati come transazioni in criptovalute e saranno soggetti alle regole Visa applicabili.
Chase ha contestato un'operazione Visa non segnalata come transazione crypto, sostenendo che l'MCC fosse errato e che, di conseguenza, non dovesse dare diritto a ricompense della carta. Anche l'ufficio del Procuratore Generale dello Stato di New York è stato informato e ha esaminato la vicenda. (Decrypt)