India riapre all’export 5 milioni di tonnellate di grano nel 2026 dopo quattro anni di stop
Riepilogo di mercato AI
La decisione dell'India di consentire l'esportazione di 5 milioni di tonnellate di grano nel 2026 (più 1 milione di tonnellate di prodotti a base di grano) pone fine a una restrizione durata quattro anni e aggiunge una potenziale offerta ai mercati globali proprio mentre il grano CBOT è salito di oltre il 14% in un mese a causa dei rischi di siccità e dei maggiori costi di trasporto nel Medio Oriente. Nonostante ampie scorte domestiche, la politica apre un canale di esportazione credibile (in particolare verso il Bangladesh), influenzando i flussi commerciali del grano nel breve termine e la sensibilità dei prezzi.
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Il governo indiano ha revocato il divieto di esportazione di grano in vigore da quattro anni, autorizzando per il 2026 l’export di 5 milioni di tonnellate di grano e 1 milione di tonnellate di prodotti a base di grano. La decisione arriva mentre i future globali sul grano al CBOT sono saliti di oltre il 14% nell’ultimo mese, sostenuti anche dall’aumento dei noli in Medio Oriente e dai timori di siccità in Europa, Australia e USA, rendendo competitivo il grano indiano verso il Bangladesh. Le scorte di grano nel pool centrale sono pari a 57,8 milioni di tonnellate, ben oltre il fabbisogno interno (PDS + buffer pari a 28,5 milioni di tonnellate). Nel mercato all’ingrosso di Delhi i prezzi sono aumentati dell’1,7% nell’ultimo mese, segnalando che la finestra per l’export si è di fatto aperta.