L’oro scende di oltre l’1% mentre il balzo del petrolio rafforza le scommesse su un rialzo dei tassi Fed

Riepilogo di mercato AI
L'oro è sceso di oltre l'1% mentre un balzo del 4% del petrolio ha alimentato le preoccupazioni sull'inflazione e ha spinto i mercati a prezzare una probabilità più alta di un rialzo dei tassi della Fed nel breve termine. Un USD più forte e i rendimenti dei Treasury statunitensi in aumento hanno incrementato il costo opportunità di detenere lingotti privi di rendimento, amplificando la pressione al ribasso. L'ulteriore inasprimento della BCE rafforza il vento contrario globale dei tassi. L'attenzione ora si sposta sui prossimi dati sull'inflazione PCE per una conferma.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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L’oro spot è sceso dell’1,2% a 4,349.32 dollari l’oncia, mentre i future sull’oro negli Stati Uniti hanno perso l’1,6%. Il rialzo del petrolio e i dati sull’inflazione statunitense hanno spinto al rialzo le aspettative di un aumento dei tassi della Fed, con la probabilità salita al 70%. Un dollaro più forte e l’aumento dei rendimenti dei Treasury hanno aggiunto pressione, mentre il Brent ha toccato 105 dollari al barile. I mercati guardano ora ai dati sul PCE in arrivo per ulteriori indicazioni sull’inflazione.