Oro e argento in calo il 29 giugno, dollaro forte e rendimenti USA in rialzo pesano sui metalli
Riepilogo di mercato AI
Oro e argento hanno trattato in ribasso, poiché un dollaro USA più forte e rendimenti dei Treasury più elevati hanno prevalso sul limitato supporto da bene rifugio derivante dal riaccendersi delle tensioni tra USA e Iran nei pressi dello Stretto di Hormuz. La notizia sottolinea che le dinamiche macro dei tassi e del FX restano il principale motore dei metalli preziosi nel breve termine, mentre le interruzioni geopolitiche si stanno manifestando maggiormente attraverso prezzi del greggio più alti. L'attenzione ora si sposta sui prossimi dati USA in vista delle aspettative sulla politica della Fed.
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Il 29 giugno le tensioni geopolitiche sono tornate a salire dopo nuovi attacchi a imbarcazioni vicino allo Stretto di Hormuz, sullo sfondo di scambi tra Stati Uniti e Iran. Il COMEX ha visto l’oro scendere dello 0.41% a 4078 dollari l’oncia e l’argento perdere oltre l’1% a 58.52 dollari l’oncia, mentre in India i futures MCX sull’oro hanno ceduto lo 0.48% a 143470 rupie per 10 grammi e l’argento lo 0.13%. Il Brent è salito di circa l’1% a 72.78 dollari al barile. Gli analisti indicano che il rafforzamento del dollaro e l’aumento dei rendimenti dei Treasury USA hanno compresso i metalli preziosi, mentre i fattori geopolitici hanno sostenuto il petrolio.