Franklin Templeton si unisce a BlackRock, Fidelity e Goldman Sachs nel sostegno al CLARITY Act

Riepilogo di mercato AI
L'endorsement del CLARITY Act da parte di Franklin Templeton aggiunge un peso istituzionale significativo alla legislazione statunitense sulla struttura dei mercati, che chiarirebbe la supervisione SEC rispetto alla CFTC, gli standard di registrazione e le tutele dei clienti. Insieme al supporto di BlackRock, Fidelity, Goldman Sachs e Schwab, la notizia aumenta le probabilità percepite di un quadro federale coerente, il che in genere riduce l'incertezza normativa per i mercati crypto e migliora le condizioni per la partecipazione istituzionale e lo sviluppo di prodotti nel breve termine.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
BTC/USDT-2.59%
Approfondimenti AI · BTC/USDTApprofondimenti AI
▲ Rialzista
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Franklin Templeton ha annunciato il proprio sostegno al CLARITY Act, rafforzando la pressione di Wall Street per regole federali più chiare sulle criptovalute mentre il Senato esamina una versione aggiornata del testo in vista di un possibile voto in aula. Il gruppo, controllato da Franklin Resources Inc. (NYSE: BEN), ha comunicato l’endorsement il 27 luglio. La società aveva indicato masse in gestione pari a 1,79 trilioni di dollari al 30 giugno. Secondo Franklin Templeton, la legge creerebbe un quadro più definito per gli asset digitali, aiutando gli investitori a comprendere meglio le tutele disponibili e offrendo alle imprese maggiore certezza su quale autorità federale abbia competenza sulle loro attività. L’azienda ha aggiunto che la proposta fornirebbe la "chiarezza regolamentare" richiesta da tempo dal settore crypto. Franklin Resources aveva già comunicato il 6 luglio che le masse preliminari a fine giugno erano salite a 1,79 trilioni di dollari da 1,78 trilioni del mese precedente, grazie a 9 miliardi di dollari di afflussi netti di lungo periodo, in parte compensati da movimenti di mercato, distribuzioni e altri fattori. Con questa mossa, Franklin Templeton si affianca a BlackRock Inc. (NYSE: BLK), Fidelity Investments e Goldman Sachs Group Inc. (NYSE: GS), che hanno espresso pubblicamente supporto alla proposta. Tra i sostenitori figura anche Charles Schwab Corp. (NYSE: SCHW). Samara Cohen, Senior Managing Director e Global Head of Market Development di BlackRock, ha definito il disegno di legge un passo rilevante verso un framework sugli asset digitali in grado di sostenere l’innovazione preservando trasparenza, solidità dei mercati dei capitali e protezioni per gli investitori. Fidelity Investments, che gestisce circa 7,1 trilioni di dollari, ha sollecitato i senatori ad approvare la misura, sostenendo che un impianto regolatorio nazionale coerente favorirebbe un’innovazione responsabile e aumenterebbe la certezza per investitori e operatori. Anche le grandi banche di Wall Street hanno manifestato interesse. L’amministratore delegato di Goldman Sachs, David Solomon, ha appoggiato la proposta richiamando la crescente attenzione del settore bancario per tokenizzazione, custodia di asset digitali, trading e servizi finanziari basati su blockchain. Charles Schwab ha descritto il provvedimento come un potenziale acceleratore dell’adozione degli asset digitali da parte di istituzioni finanziarie e investitori retail, delineando al contempo la propria visione sull’evoluzione del comparto. Sul piano legislativo, il 22 luglio i Repubblicani al Senato hanno presentato un testo aggiornato del CLARITY Act che integra il lavoro della Senate Banking Committee e della Senate Agriculture Committee, nel tentativo di ampliare il consenso. In base al riepilogo ufficiale sezione per sezione, la proposta ripartisce le competenze tra la U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Il quadro definisce il trattamento regolatorio per titoli e "digital commodities", introduce standard di registrazione, tutele per i clienti e obblighi di disclosure, mantenendo inoltre i poteri di enforcement contro le frodi.