Oro stabile dopo le recenti oscillazioni; petrolio sopra 90 dollari al barile riaccende i timori d’inflazione
Riepilogo di mercato AI
Le tensioni in Medio Oriente che spingono il greggio sopra i 90 dollari stanno riaccendendo le preoccupazioni per l'inflazione, mantenendo elevati i rendimenti USA e rafforzando un contesto di Fed prudente. Questo mix limita il potenziale rialzista a breve termine per l'oro privo di rendimento, anche se i flussi verso i beni rifugio e i continui acquisti delle banche centrali forniscono supporto. L'oro si sta stabilizzando vicino a 4.150 e sta testando una zona chiave di resistenza 4.155–4.165; un fallimento potrebbe riportare l'attenzione sull'area di supporto 3.940–4.000.
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L’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha spinto il petrolio oltre 90 dollari al barile, alimentando i timori di un ritorno dell’inflazione. I future sull’oro si sono stabilizzati intorno a 4.150 dollari, sostenuti dalla domanda di bene rifugio e dagli acquisti delle banche centrali. Nel breve, rendimenti obbligazionari elevati e l’impostazione prudente della Federal Reserve limitano i margini di rialzo. Sul piano tecnico, l’area 4.155–4.165 dollari è una resistenza chiave: sopra quel livello il mercato potrebbe puntare a 4.300 dollari, mentre in caso di arretramento l’attenzione va alla fascia 3.940–4.000 dollari.