Decisione della Fed del 29 luglio e oscillazioni del petrolio mettono alla prova oro e argento, con i rischi in Asia occidentale al centro
Riepilogo di mercato AI
Oro e argento sono rimbalzati mentre i rischi per le spedizioni in Asia occidentale e le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno sostenuto il petrolio e la domanda di copertura dall'inflazione in vista della decisione della Fed del 29 luglio. Il breve picco del Brent sopra i 100 dollari ha aumentato le preoccupazioni per possibili interruzioni dell'offerta, mentre i prossimi dati statunitensi su PCE, fiducia e richieste di sussidio di disoccupazione potrebbero spostare le aspettative sui tassi e i rendimenti reali. La continua accumulazione di oro da parte della PBoC aggiunge un sostegno della domanda ufficiale, mantenendo il metallo prezioso sensibile alle notizie macroeconomiche e geopolitiche.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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▲ Rialzista
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Questa settimana oro e argento sono saliti nettamente: a New York i future sull’oro hanno guadagnato l’1,3% a 4.070,8 dollari l’oncia e quelli sull’argento quasi il 5% a 58,90 dollari l’oncia, mentre in India il prezzo dell’oro è aumentato dell’1,6%. Il rialzo è stato sostenuto da un temporaneo balzo del Brent oltre 100 dollari al barile dopo attacchi degli Houthi a una petroliera di proprietà saudita, oltre che dall’avvicinarsi della riunione della Fed del 29 luglio e dall’escalation delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Il supporto arriva anche dalla domanda ufficiale: la banca centrale cinese ha continuato ad accumulare oro a maggio, secondo gli analisti.