Le "balene" di Ethereum tornano ad accumulare: afflussi negli ETF spot USA a +103,9 milioni di dollari in una settimana

Riepilogo di mercato AI
Ethereum sta assistendo a un rinnovato accumulo da parte dei grandi detentori, insieme al terzo aumento consecutivo settimanale degli afflussi negli ETF spot su ETH negli Stati Uniti (+$103,9M), a sostegno del posizionamento nel breve periodo anche mentre il prezzo si blocca al di sotto della resistenza dei $2.000. Tuttavia, la partecipazione on-chain rimane contenuta, con gli indirizzi attivi vicino a ~400k e volumi deboli, lasciando incompleta la conferma. La divergenza suggerisce un miglioramento dei flussi di capitale e della struttura, ma la tenuta del momentum dipende dalla riaccelerazione dell'attività della rete.
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Ethereum torna a vedere acquisti da parte dei grandi detentori mentre il prezzo scambia intorno a 1.963 dollari, in rialzo del 4,3% nelle ultime 24 ore. ETH resta sopra una trendline discendente di lungo periodo violata a metà luglio, segnale tecnico che sostiene il movimento nonostante la resistenza chiave in area 2.000 dollari. I dati Glassnode indicano un rafforzamento dell’accumulazione: i wallet con 1.000-10.000 ETH sono saliti da circa 4.750 a inizio giugno verso quota 4.850, mentre ETH manteneva il breakout. Il quadro suggerisce acquisti in prossimità dei minimi annuali più che inseguimento dei massimi, in contrasto con ottobre 2025, quando la crescita dei grandi detentori era emersa vicino ai top. A metà luglio nuovi wallet avrebbero acquistato anche 50.000 ETH, con il rapporto ETH/BTC in aumento del 6%. Sul fronte istituzionale, la domanda tramite ETF spot statunitensi su Ethereum è tornata positiva a luglio dopo circa otto settimane dominate dai deflussi. Si tratta della terza settimana consecutiva di afflussi: nella settimana conclusa il 24 luglio i fondi hanno registrato ingressi netti per 103,9 milioni di dollari, con diverse sedute positive nel corso del mese. Il ritmo resta comunque lontano dai picchi di agosto 2025, quando si vedevano giornate da 600 milioni a 1 miliardo di dollari: per ora è una ripresa ordinata, non euforica. La conferma manca sul piano dell’attività di rete. La media mobile a 14 giorni degli indirizzi attivi si mantiene intorno a 400.000, ben sotto l’impennata di febbraio 2026 (circa 800.000) e sotto il massimo locale di giugno vicino a 460.000. Ne risulta una divergenza tra posizionamento del capitale (balene ed ETF) e partecipazione on-chain. Il sentiment di mercato è diventato fortemente ribassista, anche se in passato eccessi di pessimismo hanno spesso preceduto rimbalzi di ETH. Dal punto di vista tecnico, Ether continua a testare la resistenza appena sotto 2.000 dollari dopo due settimane di tenuta sopra la trendline rotta. Il breakout è arrivato con open interest sui futures intorno a 19,8 miliardi di dollari, ma il calo dei volumi lascia il segnale ancora incompleto. Una chiusura giornaliera sopra 2.000 dollari potrebbe aprire spazio verso 2.438 dollari, livello di ritracciamento di Fibonacci 0,618 e area di offerta risalente a maggio, circa il 24% sopra i prezzi attuali. Un rifiuto, invece, riporterebbe l’attenzione su 1.754 dollari e sulla precedente trendline in area 1.600. Il setup migliora, ma per un momentum davvero solido servirà convergenza tra acquisti delle balene, afflussi negli ETF e crescita dell’utilizzo della rete nel prossimo movimento decisivo.