Possibile operazione Nvidia-OpenAI da 250 miliardi di dollari: gli analisti temono segnali da bolla nel settore tech
Riepilogo di mercato AI
Le notizie secondo cui Nvidia potrebbe sostenere l'espansione del data center di OpenAI in Ohio con fino a 250 miliardi di dollari in garanzie di finanziamento, insieme a potenziali acquisti di chip che potrebbero spingere il progetto oltre i 500 miliardi di dollari, stanno alimentando timori di "finanziamento circolare" e di una bolla in stile dotcom. Secondo quanto riportato, le azioni Nvidia sono scese di circa il 5% in seguito alla notizia, evidenziando la sensibilità alla leva finanziaria, al rischio di controparte e alla tenuta della domanda di capex per l'IA che sta trainando il più ampio complesso IA/semiconduttori.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
NCSKNVDA2USD/USDT-6.37%
Approfondimenti AI · NCSKNVDA2USD/USDTApprofondimenti AI
▼ Ribassista
Fai subito trading
⚠️ Le analisi generate dall'AI si basano sui contenuti delle notizie e sono forniti esclusivamente a scopo informativo. Non costituiscono consulenza in materia di investimenti né rappresentano le opinioni di BingX. Investire comporta rischi. Fai trading in modo responsabile.
Nvidia sarebbe in trattative avanzate per offrire circa 250 miliardi di dollari in garanzie di finanziamento a supporto del piano di OpenAI di prendere in leasing un maxi data center nel sud dell'Ohio. L'impianto avrebbe una capacità di 10 gigawatt, un livello che lo renderebbe potenzialmente il più grande hub di data center per l'IA finora annunciato a livello globale.
In parallelo, proseguono colloqui separati su acquisti di chip che potrebbero arrivare fino a 350 miliardi di dollari. Considerando tutte le componenti, il valore complessivo del progetto potrebbe superare i 500 miliardi di dollari.
Il nodo del "finanziamento circolare"
Alcuni analisti descrivono l'impostazione dell'operazione come un caso di "finanziamento circolare" o di comportamento "da bolla", con richiami espliciti alla stagione della dotcom. Dopo le indiscrezioni sulle nuove negoziazioni, il titolo Nvidia ha perso circa il 5%.
Durante la bolla Internet, società delle telecomunicazioni come Lucent Technologies concedevano ai clienti forme generose di vendor financing, poi utilizzate per acquistare apparecchiature Lucent. I ricavi apparivano solidi nei conti, ma quando i clienti non riuscirono a rimborsare i prestiti, il meccanismo si sgretolò: l'azione Lucent passò da oltre 80 dollari a meno di 1 dollaro.
Un'intesa in continua evoluzione
Una lettera di intenti datata 22 settembre 2025 indicava l'impegno di Nvidia a investire progressivamente fino a 100 miliardi di dollari per sostenere il dispiegamento di sistemi Nvidia da parte di OpenAI, a partire da una prima tranche da 10 miliardi di dollari. Secondo le ricostruzioni, all'interno di Nvidia non sarebbero mancati i dubbi e, entro febbraio 2026, la proposta sarebbe stata ridimensionata a discussioni su 30 miliardi di dollari di investimenti.
Il Wall Street Journal ha riferito il 26 luglio 2026 che le trattative sulla garanzia di finanziamento da 250 miliardi di dollari sono attive e in fase di avanzamento. La capacità da 10 GW prevista per il data center nel sud dell'Ohio comporta valutazioni legate all'approvvigionamento elettrico che, stando alle indiscrezioni, coinvolgerebbero anche elementi del governo statunitense. Per dare un ordine di grandezza, 10 gigawatt corrispondono a un quantitativo di energia sufficiente ad alimentare un Paese europeo di medie dimensioni.