In Europa l’inflazione torna sotto pressione: la preoccupazione principale è il gas naturale, non il petrolio
Riepilogo di mercato AI
Il rischio inflazionistico in Europa si sta nuovamente concentrando sul gas naturale dopo che il conflitto con l'Iran ha ristretto i flussi di GNL e intensificato la competizione con l'Asia. I prezzi di riferimento del gas hanno toccato un massimo di cinque mesi mentre le scorte sono a ~63%, il livello più basso per questo periodo dell'anno in quasi due decenni. L'impennata del gas sta portando i rendimenti del Regno Unito e della Germania ai massimi di più decenni e potrebbe mettere sotto pressione le aspettative di politica della BCE, inasprendo le condizioni finanziarie europee.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Dopo che la guerra in Iran ha interrotto i flussi di petrolio e gas, in Europa l’impennata dei prezzi dell’energia ha riacceso i timori sull’inflazione. I dati indicano che gli stoccaggi europei di gas sono pieni solo per circa il 63% e che decisori pubblici e mercato obbligazionario guardano soprattutto al balzo del gas, più che al rialzo del greggio. Un aumento rapido del prezzo del gas potrebbe alimentare ulteriormente l’inflazione e spingere la BCE a un percorso di rialzi dei tassi più aggressivo delle attese: l’istituto ha già alzato i tassi a giugno e a settembre è atteso un nuovo intervento.