La guerra in Iran spinge i noli delle superpetroliere a $1.035 milioni al giorno sulla rotta Golfo Persico-Cina via Stretto di Hormuz
Riepilogo di mercato AI
Le crescenti interruzioni legate alla guerra con l'Iran nell'area dello Stretto di Hormuz stanno spingendo a livelli estremi le tariffe giornaliere delle petroliere (VLCC Golfo-Cina sopra 1 milione di dollari) mentre gli assicuratori riprezzano il rischio e l'offerta di navi si restringe. I maggiori costi di nolo e di sicurezza si stanno trasferendo sui prezzi del greggio e dei prodotti raffinati, con il petrolio di nuovo sopra i 100 dollari e il diesel in forte rialzo, mettendo sotto pressione i margini di raffinazione e le aspettative d'inflazione più ampie. Lo shock è concentrato su energia e trasporti marittimi, con volatilità elevata attorno alla sicurezza dell'approvvigionamento.
Livello dell'impatto
● Elevato
Asset interessati
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Al settimo mese di guerra in Iran, il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz continua a ridursi, ma la necessità di esportare petrolio dal Golfo Persico resta elevata. Questa settimana i dati del Baltic Exchange mostrano che il noleggio giornaliero di una VLCC dal Golfo Persico alla Cina ha superato per la prima volta 1 milione di dollari, arrivando a $1.035 milioni, rispetto a circa $208.000 al giorno per una rotta analoga. L’aumento è alimentato dall’impennata dei costi assicurativi e da una maggiore concentrazione del mercato. L’offerta più vincolata ha riportato il greggio sopra $100 al barile e il diesel ha superato per la prima volta $6, in rialzo del 60% rispetto a prima della guerra.