Nike: il CEO Elliott Hill fatica a rilanciare il gruppo mentre il titolo resta in calo del 75% dai massimi di cinque anni fa

Riepilogo di mercato AI
Gli utili di Nike hanno evidenziato una modesta crescita in Nord America ma una debolezza più marcata in Cina, in Converse e nelle categorie di running competitivo, insieme a errori operativi e a una riduzione delle informative finanziarie. La prudente guidance di breve termine del management e i commenti sulla pressione sui consumatori a livello globale rafforzano i rischi di esecuzione e di domanda. Il prolungato drawdown del titolo e le evidenze che la svolta è in ritardo potrebbero mantenere fragile la fiducia degli investitori ed elevare la volatilità sul singolo nome.
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L’ultima trimestrale di Nike mostra una crescita modesta in Nord America, con ricavi in aumento del 3%, ma un calo del 12% in Cina e un forte arretramento del marchio Converse. Sul gruppo pesano anche scivoloni operativi e di comunicazione, tra cui la controversia legata a una campagna pubblicitaria per la Maratona di Boston, carenze di prodotto in vista dei Mondiali e una riduzione inattesa di alcune informazioni nei risultati finanziari. Il CEO Elliott Hill ha riconosciuto che il turnaround sta procedendo più lentamente del previsto: il titolo è sceso del 75% rispetto al massimo storico di cinque anni fa ed è circa dimezzato da quando è diventato amministratore delegato nel 2024.