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La SEC concede ai trust con forte esposizione a Bitcoin una finestra di flessibilità del 15% oltre le regole di quotazione vigenti
La Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha annunciato che i trust con Bitcoin come principale componente del portafoglio potranno beneficiare di una finestra di flessibilità del 15% nell’allocazione degli attivi. Nel rispetto delle regole di quotazione esistenti, tali prodotti potranno investire in misura limitata anche in asset non core. La misura mira ad ampliare i margini di progettazione dei prodotti, con l’obiettivo di favorire nuove emissioni e quotazioni di trust conformi e di estendere l’accesso degli investitori tradizionali agli asset crypto.
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Il Federal Register inserisce XRP accanto a Bitcoin, Ether e Solana tra le digital commodity idonee per la quotazione di quote di trust
Il Federal Register degli Stati Uniti ha inserito XRP accanto a Bitcoin, Ether e Solana, riconoscendolo formalmente come digital commodity conforme e idonea alla quotazione di quote di trust. La decisione chiarisce la natura non assimilabile a un titolo (non-security) di XRP nel quadro di regolamentazione federale. Questo fornisce una base legale per l’emissione di prodotti trust su XRP in mercati regolamentati e indica una maggiore chiarezza nella classificazione di specifici cripto-asset da parte delle autorità statunitensi.
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SEC e CFTC classificano $XRP come commodity digitale, chiudendo 7 anni di incertezza legale
La Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) hanno formalmente classificato XRP come commodity digitale, ponendo fine a sette anni di incertezza legale sul progetto. La valutazione congiunta chiarisce lo status giuridico di XRP ed esclude l’asset dal perimetro della normativa sui titoli. La decisione viene descritta come un passaggio rilevante nel percorso di conformità, offrendo a operatori di mercato e piattaforme di scambio regole più chiare.
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La SEC approva le regole di Nasdaq Texas che definiscono “digital commodity” per gli ETF, in linea con le linee guida SEC-CFTC di marzo 2026
La Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha approvato le regole di Nasdaq Texas che definiscono formalmente il concetto di “digital commodity” ai fini dell’emissione di ETF. La disciplina è direttamente collegata alle linee guida congiunte SEC-CFTC pubblicate a marzo 2026. Il quadro punta a includere più asset digitali, tra cui Bitcoin, Ether, Solana, XRP, Chainlink, Hedera, Algorand, Cardano e Avalanche. La mossa viene descritta come un passaggio rilevante verso ETF su asset digitali più diversificati e su scala.
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CLARITY Act: XRP, XLM e HBAR indicati come “digital commodities” da SEC e CFTC, test procedurale fissato al 15 settembre alle 14:15 ET
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il CLARITY Act con 294 voti a favore e 134 contrari, con 78 democratici schierati per il sì. Il provvedimento punta a dare maggiore certezza regolatoria agli asset digitali. In precedenza, a marzo 2026, SEC e CFTC avevano indicato esplicitamente XRP, XLM e HBAR come esempi di “digital commodities”. Sul fronte dell’adozione, Stellar nel Q2 ha elaborato 11.4B di trasferimenti in stablecoin e supera 3B in asset reali tokenizzati, mentre Hedera tramite Archax ha tokenizzato oltre 100 asset per un valore superiore a 300M e l’HBAR ETF di Canary ha riportato 663.2M HBAR detenuti e in staking.
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Liquid Network sospende le nuove transazioni dopo un furto di quasi tutti i suoi Bitcoin, poi in gran parte restituiti dopo il rilascio di una patch
Liquid Network è stata colpita da un attacco informatico in cui è stato sottratto quasi l’intero ammontare di Bitcoin, ma la maggior parte dei fondi è stata successivamente restituita dopo la correzione della vulnerabilità. La rete ha sospeso le nuove transazioni per effettuare gli interventi di ripristino. L’episodio mette in evidenza i rischi di sicurezza delle sidechain di Bitcoin e, pur con perdite effettive limitate, alimenta dubbi sull’affidabilità della tecnologia. Al momento non è stata indicata una tempistica precisa per il pieno ripristino della rete.
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BNB Network Company si trasforma nel 2025 con un PIPE da circa 5 miliardi di dollari e diventa la più grande tesoreria BNB quotata
BNB Network Company (BNC) era in precedenza VAPE, una società attiva nell’agricoltura a temperatura controllata e nelle sigarette elettroniche. Nel 2025 l’azienda ha completato una svolta totale grazie a un PIPE da circa 5 miliardi di dollari guidato da YZi Labs, riorientandosi per diventare la più grande tesoreria BNB tra le società quotate e cambiando nome. CZ ha spiegato che l’investimento puntava a creare per gli investitori tradizionali un accesso al BNB sui mercati pubblici, in modo conforme, trasparente e verificabile, sul modello di Strategy per Bitcoin. Dopo mesi di divergenze sulla governance, le parti hanno raggiunto un accordo per rafforzare il consiglio e reimpostare la governance, tornando alla missione di supporto di lungo periodo a BNB e al suo ecosistema e riallineando gli interessi degli azionisti.
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Solana riduce l’emissione di SOL mentre i rendimenti dello staking scendono a circa 2.25%
La rete Solana ha implementato un aggiustamento che riduce l’emissione di nuovi token SOL. La modifica ha portato a un calo diretto dei rendimenti dello staking on-chain, ora intorno al 2.25%. Il taglio della velocità di emissione mira a contenere l’inflazione e incide sul modello economico della rete e sull’offerta del token attraverso una minore remunerazione delle ricompense di staking.
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