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Arthur Hayes compra ETH per 6,39 milioni di dollari nonostante una perdita latente di 301 mila: fiducia di lungo periodo
Arthur Hayes ha rafforzato la propria esposizione su Ethereum con un nuovo acquisto da 6,39 milioni di dollari, portando le sue disponibilità complessive a 7.213 ETH. Secondo i dati on-chain, la posizione ha un prezzo medio di carico di 1.923 dollari e al momento registra una perdita non realizzata di circa 301 mila dollari.
L’operazione, segnalata da Lookonchain, riguarda l’acquisto di 3.298 ETH effettuato nelle ultime ore. Dal 15 luglio Hayes ha accumulato in totale 7.213 ETH per un controvalore di 13,87 milioni di dollari, continuando a comprare anche durante le oscillazioni di mercato.
Hayes, cofondatore di BitMEX e oggi chief investment officer di Maelstrom, è noto per allocazioni ad alta convinzione basate sui trend di liquidità globale. La sua attività di wallet viene seguita da vicino dagli investitori, grazie alla trasparenza dei registri pubblici su blockchain.
La sequenza di acquisti arriva dopo una precedente vendita di 6.000 ETH a giugno, che avrebbe generato una perdita stimata di 606 mila dollari. Negli ultimi mesi Hayes ha più volte rimodulato le posizioni in funzione del quadro macro, mantenendo però un’impostazione costruttiva sugli asset digitali.
Sul fronte di mercato, Ethereum sta beneficiando del ritorno dell’interesse istituzionale e della domanda legata agli ETF. Il 28 luglio ETH scambiava in area 1.900 dollari, in recupero nel corso del mese ma ancora sotto i livelli massimi annuali precedenti. Nel frattempo, gli ETF su Ether hanno registrato afflussi per 103,90 milioni di dollari nella settimana di luglio 2024, superando quelli degli ETF su Bitcoin nello stesso periodo.
La scelta di Hayes di incrementare l’esposizione pur in presenza di perdite di breve periodo segnala un approccio orientato alle condizioni di lungo termine più che ai movimenti immediati dei prezzi. Il mercato continua inoltre a monitorare l’evoluzione dell’ecosistema Ethereum, tra crescita dello staking, sviluppo delle soluzioni layer-2 e applicazioni DeFi, elementi che rafforzano la tesi di ETH come infrastruttura per sistemi finanziari più aperti, mentre gli operatori tradizionali esplorano soluzioni basate su blockchain.